Allestimento


La mostra di Rovereto impiega per la prima volta 24 nuove vetrine espositive sviluppate appositamente per la Fondazione Giancarlo Ligabue. Le strutture, realizzate dalla Goppion di Milano - azienda leader mondiale nell’allestimento museale - sono state progettate per valorizzare in modo ottimale i reperti esposti e consentire una perfetta fruizione da parte dei visitatori. Grazie ad un sistema modulare, le vetrine possono adattarsi a differenti percorsi espositivi, consentendo alle mostre organizzate dalla Fondazione di sviluppare un fruizione degli spazi funzionale ed armonica. u11511Tavola disegno 2mdpi Nella sede di Palazzo Poja, le due sale al piano terra sono dedicate a Giancarlo Ligabue e alla fondazione che porta il suo nome. Qui è possibile conoscere l’imprenditore - archeologo e antropologo per passione - attraverso testi, foto e un video racconto. u11511Tavola disegno 1mdpi La mostra prende avvio al primo piano. Ogni sala presenta un’area geografica ed ogni teca è suddivisa per culture con i reperti che le rappresentano: un viaggio ideale che attraversa le terre di oltre 40 culture.

Un corridoio d’ingresso introduce al periodo storico e alla geografia dell’area della meso e sudamerica. Scorrendone i grandi pannelli informativi si entra nella prima sala, la più ampia, dedicata al Messico. Questa come le successive, espone, con i reperti precolombiani, dei banner informativi sulle culture caratteristiche dell’area geografica affrontata.

La seconda sala espone l’area della Costa del Golfo ed apre una parentesi sul gioco della palla, presentando oltre ad importanti reperti, la grande stampa di un disegno rinascimentale raffigurante due giocatori.

La terza sala è dedicata a opere provenienti da Costarica e Panama, zone del centro America riprodotte in grandi stampe sulle pareti.

La parte centrale del percorso espositivo è stata dedicata alla geografia ed ai personaggi che hanno segnato l’epoca delle scoperte nel nuovo mondo. Alcuni oggetti e rari libri della Collezione Ligabue sono esposti al centro della stanza.

Si prosegue ammirando i reperti provenienti da Colombia ed Ecuador (sesta sala), per concludere la visita nel grande ambiente dedicato nella prima metà alla Bolivia e in chiusura al Perù.

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